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Marco Bernardini
Scritti (anche) politici
Raccolta di alcuni articoli pubblicati su questo sito
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Mafiosissima a Imperia
Partiamo da due affermazioni del Sindaco di Imperia per riaffermare l'urgenza di porre in primo piano la questione della malavita organizzata nel nostro territorio, senza tema di danneggiarne l'immagine turistica.Al contrario: un territorio che potesse definirsi “mafia-free” rappresenterebbe davvero un'attrazione di grande rilievo in questo Paese.
1. «La mafia va combattuta nelle sedi istituzionali, nei comportamenti, nella filosofia di vita, nelle coscienze, negli umori della società civile» - Paolo Strescino, 19 agosto 2010.
Sono proprio le sedi istituzionali, quelle in cui il rifiuto aprioristico, senza se e senza ma, di ogni possibile coinvolgimento in meccanismi di favore, di acquiescenza, di condono, deve rappresentare un tabù: il rifiuto di ogni possibile rischio di prossimità, continuità, correndo persino il “rischio” di rinunciare a qualche grande intervento se esso potesse far balenare la possibilità che poteri “altri” si approprino di beni comuni per gestirli in proprio: che altro è, se non “mafia”, allora, la rinuncia al controllo azionario di una società cui è stato “concesso” mezzo milione di metri quadri di costa e di mare, beni pubblici per antonomasia?E dopo le pesantissime indagini della DIA di Torino, rese note il 20 ottobre 2009, che individuavano nel Porto di Imperia uno dei luoghi privilegiati dall' 'ndrangheta per la pulizia di denaro sporchissimo investendolo in operazioni immobiliari, non era forse il caso, non solo di non prendere neppure in considerazione la perdita del controllo azionario della società, ma finanche, avvalendosi proprio delle indagini della DIA di Torino (e Genova, Milano, Reggio Calabria) dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, di congelare ogni attività sottoponendola ad una convinta, completa ed esaustiva pubblica scansione in grado di individuare i troppi virus presenti nell'intero programma edilizio del Porto?
Si sa, ma non si dice mai a livello istituzionale, meno che mai ad Imperia, che i valori immobiliari dichiarati sono di gran lunga inferiori a quelli di mercato con la conseguente creazione di un ampio spazio di discrezionalità in cui far pervenire denaro inconfessabile che, magicamente, da denaro di pizzo, cocaina, o traffico di organi, diviene valore immobiliare candido come la calce.
Ed allora non è irresponsabile cercare di delegittimare quel molto che resta di civiltà nel nostro tessuto politico e sociale sconfessando un'iniziativa come “Mafiosissima 2010” che si propone, anche con l'arte dell'ironia, di mettere in piazza quel che tutti sanno ma non tutti vogliono dire, ed alcuni addirittura cercano di occultare?
2. "La verità è che la sinistra non potendo o sapendo vincere nelle sedi istituzionali cerca spazi alternativi per autocelebrarsi" - Paolo Strescino, 19 agosto 2010.
Non si capisce bene chi si autocelebri... chi pone il problema della criminalità per individuarne fili e percorsi o chi spera di continuare a vincere accompagnandosi disinvoltamente a personaggi non limpidissimi e, in alcuni casi, esponenti di clan dell’ 'ndrangheta, rassicurando in tal modo proprio quei poteri economico-finanziari in grado quanto meno di agevolare - se non garantire - “vittorie” anche Istituzionali?Perché di questo stiamo parlando: Istituzioni, comportamenti, filosofie di vita che poco si sforzano di contraddire istituzioni, comportamenti e filosofie di vita mafiose, e che talora hanno fatto propri, con apparente maggiore eleganza, quei disvalori, lasciando (facendo?) crescere un'aura di impunità per furbi, furbetti e picciotti...
Federazione Provinciale di Imperia
Immagine di Salvatore Di Guardo
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Ultimo aggiornamento del testo principale: venerdì 03 settembre 2010 - 18:32:15
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