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In libreria

Paolo Ferrero
Quel che il futuro dirà di noi
Idee per uscire dal capitalismo in crisi e dalla seconda Repubblica
180 pagine
12,00 euro
ISBN: 978-88-89969-94-6

Alberto Burgio
Senza Democrazia
Per un'analisi della crisi
288 pagine
12,00 euro
ISBN: 978-88-89969-70-0

Pasquale Indulgenza
L'ora opportuna
Canti del cerchio ermetico
80 pagine
12,00 euro
ISBN: 978-88-7842-914-7

Marco Bernardini
Scritti (anche) politici
Raccolta di alcuni articoli pubblicati su questo sito
100 pagine
9,99 euro
Per saperne di più: recensioni e anteprime dei testi
Respinti sulla strada
Il Circolo ARCI "Antica Compagnia Portuale" - Camalli - ci segnala che
venerdì 17 settembre 2010 alle ore 19.30
presso la sede del circolo in via Bastioni di Mezzo 6 a Imperia Oneglia vi sarà la presentazione del libroRespinti sulla strada
la migrazione ipermoderna di minorenni e ragazzi stranieri
"Respinti sulla strada" propone i risultati di una ricerca svolta con ragazzi, molti dei quali minorenni, arrivati da soli in Italia, con ogni mezzo, da diverse parti del mondo.
Decisi a farsi valere in un Paese che li respinge, minorenni e ragazzi stranieri che vivono sulla strada a Milano e in altre metropoli europee raccontano le strategie ipermoderne che consentono loro di sopravvivere e riflettono sul loro impatto con le istituzioni italiane ponendoci una domanda dirompente: di chi è la Terra?
In rete abbiamo trovato questa recensione che descrive ottimamente il libro e che riportiamo.
Piacevole incontro quello con il libro "I respinti sulla strada" e Sensibili alle foglie allo Stranamore di Pinerolo mercoledì 19 maggio.Il libro (128 pagine, 16 euro) è in vendita direttamente sul sito della casa editrice "Sensibili alle Foglie".
Chi sono i respinti sulla strada?
Sono degli Invisibili...
Renato Curcio con semplicità, rispetto e discrezione ha raccontato i risultati di una ricerca sociale su Qualcuno di cui si parla poco, di cui non si può parlare, perchè parlarne significa dover ammettere delle lacune istituzionali.
Si tratta di minori, migranti senza alcun rapporto con gli adulti e le istituzioni, il cui contesto di riferimento è quello delle grandi città.
La ricerca sociale che ha portato alle stampe il libro ha visto come protagonisti 40 ragazzi migranti minori e la sollecitazione degli operatori di Belleville, centro diurno della periferia milanese. Il metodo è stato quello che caratterizza Sensibili alle foglie, senza gli strumenti tipici della ricerca sociale istituzionale, ma il racconto di storie.
Raccontare e studiare di questi ragazzi invisibili ha puntato i riflettori su un vuoto istituzionale che non prevede le strutture di accoglimento previste dagli accordi internazionali. Unica alternativa per questi ragazzi: la strada.
Ma chi sono? Curcio ci parla di quattro tipologie di minori migranti dando loro un volto:I ragazzi respinti sono consapevoli dei propri diritti, molto preparati e spesso con una cultura avanzata rispetto ai coetanei; sono pienamente coscienti che le istituzioni sono manchevoli nei loro confronti e per questo non possono prendere l'adulto come figura di riferimento. È infatti l'adulto a sfruttarli in un sistema economico perverso e complesso.
- volto triste: chi scappa dal proprio paese a causa della guerra. Non è l'Italia a interessare, ma la sua posizione strategica dal punto di vista geografico, sulla rotta Ancona/Patrasso
- volto denutrito: chi lascia paesi dove le economie della sopravvivenza sono state devastate [come la Nigeria ad esempio dove l'Agip ha privato dei pesci un popolo che si sosteneva di pesca]
- volto sorpreso: chi è mosso dalla speranza di trovare qualcosa che non trova nel proprio paese, che per sentito dire potrebbe rappresentare il benessere, ma che spesso si trasforma in una illusione migratoria.
- volto determinato: chi vuole riposizionarsi nel mondo. Si tratta di giovani talenti, agguerriti, avanzati consapevoli di cosa stanno cercando e di cosa troveranno. Conosco molto bene il mondo in cui si sposteranno perchè l'hanno studiato nei minimi particolari anche sul web.
Questi ragazzi sono invisibili perchè si mimetizzano, omologandosi ai coetanei della città. Il processo di scomparsa è voluto e organizzato, non si fa gruppo, ma si fa rete.
Restare in rete per i minori respinti significa essere fortemente uniti in qualsiasi parte del mondo ci si trovi, perchè si sentono cittadini del mondo. Il contesto di riferimento non è quello di un territorio locale, ma una dimensione ampia direttamente collegata alle possibilità di lavoro.
Si tratta di ragazzi con competenze elevate a partire dalla propria esperienza [forte scolarizzazione informale].
La fluttuazione irregolare ha determinato per esempio una profonda conoscenza delle regole e delle leggi di ogni paese.
La necessità di fare rete li ha resi decisamente competenti nell'uso delle teconologie [Curcio raccontava che alcuni dei ragazzi intervistati piuttosto hanno rinunciato a mangiare, ma non al telefonino o alla possibilità di una connessione internet].
Si tratta di ragazzi che vivono un presente ultrarapido, coscienti di transitare in un mondo che cambia, che si fa fluido in cui pretendono di collocare la propria posizione.
Il tema del viaggio diventa, grazie a questi Invisibili, quasi qualcosa di sovversivo. Ci viene il dubbio che questi ragazzi vogliano proporre una mondializzazione non selvaggia, ma di incontro.
Incontro non è integrazione. È molto di più. È andare oltre al produrre, ma contribuire a costruire una società [anche economica, ma non solo]
Ripensare la questione nei termini dell'Incontro è chiarire che il problema riguarda noi e non loro!
[vi consiglio la lettura del libro per entrare nel vivo delle storie]
dal blog "Farfalle a scuola"
Fotografie della serata
Click per ingrandireImmagine del titolo di Cassinam
Immagini della serata di Marco Bernardini - www.rifondazionedianese.com.
Le immagini della serata sono rilasciate con licenza Creative Commons CC-BY-SA. Per il loro riutilizzo utilizzare l'attribuzione
«fotografie estratte da www.rifondazionedianese.com».
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