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Per saperne di più: recensioni e anteprime dei testi

lunedì 22 novembre 2010

Come definireste chi ruba le elemosine?

A young Afghan girl begging in the street in Kabul</li><li>8 September 2008. Photo by Mikhail Evstafiev - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Afghan_girl_begging.jpg Ennesima lazzaronata di un governo agonizzante e vampiro: si appresta, attraverso la legge per la stabilità, a mettere un tetto al cinque per mille destinato alle associazioni che si occupano di volontariato, ricerca, ecc.: a queste associazioni arriveranno, complessivamente, 100 milioni di euro, mentre tutto il resto verrà incamerato dallo Stato.
A nostro avviso questo equivale a rubare le elemosine!
I fondi che i cittadini sensibili (e onesti, visto che per versare il 5×1000 occorre anche pagare le tasse) decidono di destinare a scopi nobili finiranno quindi, oltrepassata una certa soglia, nell'immenso calderone che, per vie traverse, finanzia le missioni in Afghanistan, la pubblicità delle centrali nucleari, i manganelli dei poliziotti e così via (per non parlare degli "extra").
Un folto gruppo di associazioni, con i più svariati orientamenti, ha quindi deciso di promuovere un appello per chiedere al Parlamento di intervenire per eliminare, nel testo della "legge per la stabilità" di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al 5 × 1.000.
Riportiamo di seguito il testo completo dell'appello:

Al Parlamento Italiano

Al presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Gianfranco Fini
Al presidente del Senato della Repubblica Italiana, Onorevole Renato Schifani

Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova "legge per la stabilità" di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al "5 x 1.000" per l'anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all'intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.

Si tratterebbe, se la notizia fosse confermata e tale tetto fosse effettivamente approvato, di una riduzione del 75% rispetto all'importo destinato nell'anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Questi tagli si ripercuotono significativamente sull'operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato, negli ultimi anni in modo ancora più evidente, una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all'estero e dunque motivo di orgoglio per il nostro Paese. Tali organizzazioni, non diversamente da altre realtà sociali ed economiche, basano la loro attività sulla programmazione finanziaria degli impegni attuali e futuri per rendere sostenibile il proprio agire nei diversi settori di riferimento.

Non è la prima volta, purtroppo, che si interviene, con tetti massimi di impegno, per limitare l'operatività del "5 x 1.000", uno strumento che, come poche altre misure di natura fiscale, ha dimostrato di riscuotere un gradimento molto alto dei cittadini italiani sin dalla sua prima applicazione.

Tagliare i fondi a disposizione del "5 x 1.000" significherebbe quindi limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell'imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.

Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare, nel testo della "legge per la stabilità" di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al "5 x 1.000" per l'anno 2011, ripristinando quanto meno l'importo dei fondi previsti nell'anno 2010.

L'appello può essere sottoscritto sul sito www.iononcisto.org.
I promotori sono:
La Segreteria del Circolo Dianese


Immagine di Mikhail Evstafiev

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Ultimo aggiornamento del testo principale: lunedì 22 novembre 2010 - 23:47:11

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