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Per saperne di più: recensioni e anteprime dei testi

venerdì 03 settembre 2010

Quali priorità per Diano Marina?

by Robert & Mihaela Vicol - http://www.public-photo.net/ In questi giorni i dianesi (e non solo) sono alle prese con le priorità che dovrà avere la prossima Amministrazione Comunale, e dobbiamo dire che ne abbiamo sentite di tutti i colori. Alcune proposte sono valide, e le appoggeremo, altre un po' meno, altre infine del tutto campate in aria.
C'è però un fattore comune a tutto quanto ci è giunto: praticamente nessuno si pone il problema chiave, e cioè con quali soldi fare tutti i rappezzi e le innovazioni in programma.
Sia che si tratti di tappare i buchi nelle strade che di costruire un avveniristico ponte sospeso tra la zona Sant'Anna e Capo Mimosa per eliminare il traffico dal centro — non l'ha - ancora - proposto nessuno, fortunatamente — nessuno spiega dove e come troverà il denaro necessario.
Riteniamo quindi che la priorità essenziale debba invece essere proprio questa: trovare soldi senza, come è consuetudine, levarli dalle tasche dei cittadini con parcheggi a pagamento, multe a oltranza e altre trovate.
La gestione di porto e spiagge, prima di passare alla GM, rendeva alcune centinaia di milioni delle vecchie lire all'Amministrazione: se la GM non è in grado di ottenere lo stesso risultato è giusto e doveroso che ne renda conto ai cittadini i quali, come è opportuno ricordare, sono i veri e unici proprietari di questo patrimonio comune. Crediamo che se i gestori privati di stabilimenti balneari avessero gli stessi utili che vanta la GM, e dei quali pare non si sia mai parlato in Consiglio Comunale, tornerebbero a coltivare le olive, per poco che possano rendere.
Un altro punto sul quale è possibile intervenire è quello degli sprechi. Per esempio, come molti avranno notato, all'incrocio tra via Saponiera e via Giaiette le tubazioni dell'acquedotto si rompono più frequentemente che in altri punti. Non sarebbe forse più economico individuare le cause di queste rotture più frequenti, ed ovviarvi, anziché dover intervenire ogni pochi mesi con un "tappullo" frettoloso? E questo è un singolo esempio, ma sul territorio comunale vi sono decine di situazioni analoghe.
Altri risparmi si possono avere ottimizzando gli acquisti. Per certe analisi economiche non occorre la costosa consulenza di un laureato alla Bocconi: anche la famosa "casalinga di Voghera" sa che la carta igienica è più conveniente nella confezione da 8 rotoli che in quella da 2. Quindi perché non creare, per alcune cose, dei "gruppi di acquisto solidali" con gli altri comuni del comprensorio[1]? Comprando in un solo stock, per esempio, la carta da fotocopie necessaria ai sette comuni la si potrà sicuramente avere ad un prezzo più basso che non facendo acquisti singoli. Crediamo che le altre amministrazioni, di qualsiasi orientamento politico siano, a fronte di un potenziale risparmio non trovino alcuna opposizione. Se a qualcuno la cosa potrebbe apparire troppo "collettivistica" ricordiamo che la stessa cosa viene già fatta con il personale, con funzionari impiegati part-time, a rotazione, in comuni diversi.
E possiamo proseguire con la "promozione turistica": che senso ha cercare di incrementare le presenze a Diano Marina se poi le cose che si trovano sono divieti di balneazione, parcheggi insufficienti, strade e marciapiedi dissestati e così via? Come minimo si corre il rischio di fare la figura dei "bidonisti", senza contare i soldi che vengono spesi (sprecati e/o sperperati) per fare questa brutta figura.
Senza infrastrutture adeguate le pubblicità che invitano a venire a Diano Marina rischiano di diventare controproducenti: non basta avere una bella spiaggia, se poi non si può fare il bagno e persino neppure guardarla a causa della puzza di fogna che aleggia nell'aria, e di questo il turista che ha seguito i "consigli per gli acquisti" si ricorderà a lungo e ne parlerà - male - a tutti i suoi amici. Quanti di coloro che nel week-end del 23 luglio si sono trovati un bel divieto di balneazione in zona Sant'Anna[2] torneranno a Diano Marina? Non crediamo che un paio di milioni di euro spesi in spot televisivi o cose simili sarebbero sufficienti a convincerli.
Il prestigio, come ben sanno gli operatori del settore turistico, è una cosa difficilissima da conquistare e conservare, ma estremamente semplice da perdere.
Sappiamo che una lista che proponga come punto chiave del proprio programma un austero piano di risanamento, per quanto indispensabile, non avrà la popolarità mediatica di chi presenta progetti più fantasiosi e megalomani, però siamo certi che i dianesi inizino ad essere stufi di cose "faraoniche", soprattutto se pagate con i loro soldi.

La Segreteria del Circolo Dianese
scarica il PDF Scarica il comunicato stampa in formato PDF

Immagine di Robert & Mihaela Vicol

1 Senza per questo dover realizzare un comune unico che abbracci l'intero comprensorio, come è stato proposto.

2 Che, stranamente, terminava proprio al limite dello stabilimento gestito dalla GM.


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