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In libreria

Paolo Ferrero
Quel che il futuro dirà di noi
Idee per uscire dal capitalismo in crisi e dalla seconda Repubblica
180 pagine
12,00 euro
ISBN: 978-88-89969-94-6

Alberto Burgio
Senza Democrazia
Per un'analisi della crisi
288 pagine
12,00 euro
ISBN: 978-88-89969-70-0

Pasquale Indulgenza
L'ora opportuna
Canti del cerchio ermetico
80 pagine
12,00 euro
ISBN: 978-88-7842-914-7

Marco Bernardini
Scritti (anche) politici
Raccolta di alcuni articoli pubblicati su questo sito
100 pagine
9,99 euro
Per saperne di più: recensioni e anteprime dei testi
Sul diritto all'informazione
Vent'anni fa, nel 1991, l'allora senatore statunitense Al Gore, in seguito vice-presidente di Bill Clinton dal 1993 al 2001, introdusse il concetto di autostrada dell'informazione. Nella foto a fianco si vedono appunto Clinton e Gore che installano cavi di connessione in una scuola californiana nel 1996.Da allora la rete americana ha fatto passi da gigante. A che punto siamo, noi? Anche se a livello nazionale l'Italia è al tredicesimo posto al mondo come numero di utenti Internet (29.235.000 nel 2009[1]) il divario (detto "digital divide", e definito da Colin Powell "apartheid digitale") tra i grandi nuclei urbani e le periferie dell'Impero è notevole: in certe zone del nostro territorio più che di una "autostrada dell'informazione" si può parlare al massimo di una "interpoderale", sulla quale arrancare a stento con l'Ape.
A cosa è dovuto questo enorme ritardo? I fattori sono molteplici[2].
Primo fra tutti il miope disinteresse degli operatori per le zone periferiche, nelle quali il numero di clienti è limitato rispetto al ricavo che si può ottenere portando una connessione.
La rete italiana in doppino in rame è stata completata intorno agli anni '60 e, dunque, nel migliore dei casi presenta un'obsolescenza di quarant'anni. Una rete del genere richiede costosi oneri di manutenzione, per garantire la continuità del servizio telefonico, imposta per legge. Alcuni esempi: il cavo in rame richiede drenaggio se è interrato e in zone umide, riparazioni a causa di fulmini e spellamenti dovuti alle intemperie se è posto in superficie.[3]Un altro fattore fondamentale è dovuto al modo in cui viene generalmente presentata Internet dai media: luogo di perdizione, giocattolo per ragazzini, status symbol.
Ma cos'è Internet, se non un mezzo, come un'automobile? Un'automobile può servire per:
— sfondare un bancomat usandola come ariete
— trasportare droga
— accompagnare le prostitute sul luogo di lavoro
— avere relazioni clandestine in posti appartati
ma può anche servire per portare una persona in ospedale se non è disponibile un'ambulanza, andare al lavoro, girare il mondo per fare nuove conoscenze e ampliare i propri orizzonti culturali.
Coloro che pensano che Internet serva solo per vedere donnine poco vestite o rubare film appena usciti, magari con la sagoma delle poltroncine del cinema nella parte bassa dello schermo, probabilmente usano la rete principalmente per quegli scopi.
In realtà Internet non è altro che l'evoluzione di altri mezzi di comunicazione, come la posta e il telefono. Mentre sto scrivendo questa pagina (con monitor e tastiera a Diano San Pietro e computer a Chicago) nello stesso tempo sto comunicando con amici in California, Olanda e Danimarca, che mi aiutano a cercare le informazioni necessarie, con amiche e amici in Italia, curiosi di vedere cosa verrà dopo, sto consultando un dizionario dei sinonimi e un po' di libri che quasi sicuramente non avrei trovato in biblioteca (e che non mi starebbero neppure sul tavolo) e copiando qualche parte di testo da Wikipedia.
Tutte queste cose avrei potuto farle anche trenta o quarant'anni fa, usando una Olivetti Lettera 22 per scrivere la pagina, una matita e una gomma per le correzioni, un po' di coccoina per il copia&incolla, qualche migliaio di lire in francobolli e gettoni Stipel per corrispondere con gli amici, l'auto per andare in biblioteca a cercare i libri, e il risultato sarebbe stato pronto in qualche settimana.
La diffusione della banda larga è considerata un fattore di crescita economica e occupazionale di un Paese.Alcuni paesi del mondo, tra i cui Estonia[5], Francia[6] , Finlandia[7], Grecia[8] e Spagna[9], hanno riconosciuto l'accesso a Internet come facente parte dei Diritti Fondamentali dell'Uomo.
Una velocità minima di connessione è un requisito tecnico irrinunciabile per la diffusione di alcuni servizi quali: telelavoro, telemedicina, IPTV, teleconferenza, videochiamata, l'avvio di un'attività a distanza.
La disponibilità di una connessione a banda larga è praticamente indispensabile in qualunque sede di lavoro che richieda un'interazione via Internet con l'esterno. Le Intranet aziendali normalmente già dispongono di collegamenti ad alta velocità, comunque ottenibili con investimenti propri dell'azienda. La disponibilità di una connessione Internet veloce dipende, invece, da decisioni di investimento di terzi, del proprio provider.
In presenza di una connessione lenta, diventano problematiche operazioni quotidiane come l'invio di un file di alcuni megabyte o l'apertura di una pagina Internet che non contiene solo testo. Le aziende non servite dalla banda larga subiscono una perdita di produttività, legata al tempo richiesto per svolgere attività che impegnano molto meno i concorrenti serviti da una connessione veloce.[4]
In Italia alcuni comuni, come Ferrara[10] e Forte dei Marmi[11] hanno realizzato reti accessibili gratuitamente da tutti.
Perché quindi il nostro entroterra deve essere da meno? L'epoca in cui "ai tedeschi ci piace il rustico" è ormai tramontata da un pezzo: il turismo contemporaneo esige qualità e servizi.
Lungo la via Aurelia è già stata già posata una dorsale in fibra ottica ad alta capacità di traffico, come sanno bene ciclisti e scooteristi che spesso hanno problemi con l'avvallamento creato dallo scavo.
La conformazione del territorio dianese richiederebbe la realizzazione di una rete di trasporto costituita da direttrici in fibra ottica lungo l'asse Diano Castello - Diano Arentino e nella val Steria, in modo da raggiungere la maggior parte dei punti di ricetrasmissione dei segnali in radiofrequenza senza la necessità di usare elevate potenze di trasmissione che potrebbero comportare inquinamento elettromagnetico.
La moderna tecnica per la posa di fibre ottiche lungo le strade è oggi quella della minitrincea e della microtrincea[12], che riducono di molto l'impatto dello scavo sul manto stradale e, conseguentemente, costi e disagi per gli utenti: l'obbligo della profondità minima di scavo di 1 metro è stato superato dall'art. 5 comma 3 della Direttiva 3 Marzo 1999 della Presidenza del Consiglio dei Ministri[13], che permette all’Ente proprietario della strada di contenere, a propria discrezione, la profondità di posa delle reti di servizi. Considerate le caratteristiche delle nostre strade, però, sarebbe da valutare la possibilità di effettuare lo scavo nelle cunette, approfittandone per fare una radicale manutenzione delle stesse.
Quale possono essere le ricadute di una possibilità di connessione in tutte le frazioni?
Oltre al sacrosanto diritto all'informazione non bisogna dimenticare che una casa servita dalla banda larga diventa più appetibile sul mercato, perché ha un valore aggiunto non indifferente.
Chi può praticare il telelavoro, e nel terziario sono molti, sicuramente apprezzerà la possibilità di poter disporre di un "ufficio" in un ambiente più sano e rilassante tipo quello offerto dalle nostre nostre borgate di collina rispetto a quello delle grandi città (traffico, inquinamento, insicurezza, ecc.)[14].
Un intervento analogo è stato già stato realizzato, alla fine degli anni '90, alla Colletta di Castelbianco[15].
Una rete in radiofrequenza offre inoltre altri innumerevoli vantaggi, al di là della semplice connessione a Internet. Per esempio si può usare la stessa rete per:
- sorveglianza del territorio (antincendio, monitoraggio discariche abusive, ecc.) con telecamere che possono essere riposizionate in funzione delle necessità, senza bisogno di cavi fissi
- controllo remoto delle opere di presa e delle vasche degli acquedotti, spesso poste in zone accessibili con difficoltà
- monitoraggio di stazioni meteo
- gestione di impianti di antifurto e altri accessori "domotici" (casa controllata a distanza) per i privati
- servizi di telemedicina
- trasporto di segnale TV (digitale terrestre) in zone non coperte dai ripetitori
Direttivo del Circolo Dianese
Immagine: President Bill Clinton installing computer cables with Vice President Al Gore on NetDay at Ygnacio Valley High School in Concord, CA. March 9, 1996 - http://www.access.gpo.gov/nara/pubpaps/1996portv1.html - This image is a work of an employee of the Executive Office of the President of the United States, taken or made during the course of the person's official duties. As a work of the U.S. federal government, the image is in the public domain.
1 Dal Central Intelligence Agency's World Factbook - in inglese.
2 Per le aree rurali statunitensi si veda l'interessante relazione Wireless Options for Providing Internet Services to Rural America di Jessica Codr, Washington University in St. Louis, in inglese
3 Banda larga, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Banda_larga&oldid=37236324 (in data 12 maggio 2011). .
4 Banda larga, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Banda_larga&oldid=37236324 (in data 12 maggio 2011).
5 The Christian Science Monitor - Estonia, where being wired is a human right - in inglese.
6 Comunicato stampa del Conseil Constitutionnel: Communiqué de presse - 2009-580 DC - in francese. Sentenza basata sulla Déclaration des droits de l'homme et du citoyen del 1789.
7 news.cnet.com - Finland makes 1Mb broadband access a legal right - in inglese.
8 Right to Internet access, http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Right_to_Internet_access&oldid=425019457 (last visited May 12, 2011) - in inglese.).
9 rtve.es - Todos los ciudadanos tendrán derecho a internet de 1Mb a partir de 2011 - in spagnolo.
10 Wi-Fe: il Wi-Fi pubblico a Ferrara.
12 Regione Lombardia - Portale servizi pubblica utilità.
13 Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 marzo 1999 - "Razionale sistemazione nel sottosuolo degli impianti tecnologici."
14 Si veda il rapporto della U.S. General Services Administration The Benefits of Telework - in inglese
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