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sabato 30 luglio 2011

Problema rifiuti: proposte concrete per un concreto risparmio sulle bollette

by Doro002 - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Compost_fut_1.JPG Il Comitato Direttivo del Circolo Dianese del Partito della Rifondazione Comunista, anche attraverso i propri membri presenti nelle amministrazioni comunali del comprensorio dianese, ritiene sia doveroso presentare alla popolazione una proposta per una raccolta rifiuti che vada nel senso di un risparmio economico per tutti i cittadini.
Come è ormai noto da tempo, la maggioranza delle amministrazioni del nostro territorio hanno scelto di non scegliere, ma di aderire ad una proposta di gara d'appalto, ancora una volta con ditte private. Questa proposta, invece di ridurre la tassazione ai singoli residenti, stabilisce che, a fronte di un eventuale miglioramento nella raccolta differenziata, e quindi di una riduzione del quantitativo di rifiuti da smaltire in discarica con conseguente abbattimento dei costi di trasporto, quanto risparmiato non tornerà nelle tasche dei cittadini, ma sarà ad unico beneficio della ditta privata che si assicurerà l'appalto.
Diano Marina eccelle poi nell’infierire sui propri cittadini, perché, oltre a questo, aggiunge un aumento del 35% motivato dal trasporto dei rifiuti a Vado Ligure. Scusante ormai smascherata come inattendibile, perché è risaputo che non vi è più la necessità di portare i rifiuti a Vado Ligure essendo stata riaperta la discarica di Colletto Zotto a Taggia.
Riteniamo corretto fare ancora una volta presente alla popolazione che il comparto rifiuti è gestito dalla provincia, e vale la pena ricordare che l'Amministrazione Provinciale di Imperia è da sempre amministrata da centro (ex DC) o centro-destra (F.I./PdL + Lega Nord).
Questa istituzione non ha mai voluto affrontare con la necessaria serietà un progetto che potesse andare nella direzione del risparmio di spesa, grazie ad una riduzione dei rifiuti o ad un piano rifiuti che fosse davvero un sistema di riciclaggio degli stessi. Il consumo di territorio da destinare a discarica in questo modo sarà sempre più elevato, e pertanto non verrà mai ridotto il costo dello smaltimento a carico dei cittadini.
Non ci siamo quindi sorpresi quando le amministrazioni locali, aventi il medesimo segno politico della provincia, hanno deciso di percorrere una strada completamente insensata e a totale carico degli utenti.
Certamente l'esperienza amministrativa del primo cittadino di Diano Marina la dice lunga: dai dati della Regione Liguria per l’anno 2009 ci risulta che Villa Faraldi, amministrata per gli ultimi dieci anni proprio da Chiappori, abbia avuto una percentuale di raccolta differenziata dell’1,74%, facendone l'ultimo comune della provincia di Imperia; nel 2010 si è avuto un miglioramento, arrivando al 17,42%, ma il risultato è comunque altamente insufficiente, perfino in confronto con la realtà napoletana.
Non è per nulla diversa la realtà di Diano Castello, che nel 2009 si è piazzato al penultimo posto con una percentuale di differenziata pari al 2,77 % e nel 2010 con un grande salto di qualità ha raggiunto ben il 4,27 %. Non certo migliori i dati di Diano Arentino, nel 2009 raggiungeva il 9.90% e nel 2010 si attestava al 12,65%.
Molti elettori che hanno dato il loro appoggio a queste Amministrazioni oggi sono i primi a pentirsi di non avere scelto la vera alternativa disponibile, che sul problema rifiuti era, ed è ancora, orientata verso una raccolta porta a porta che riduca drasticamente la quantità di rifiuti da mandare in discarica, con i benefici economici da ridistribuire tra i cittadini e non tra gli appaltatori. Prospettiamo ora una prima semplice ed efficace proposta per ridurre concretamente il quantitativo di rifiuti da inviare in discarica.
Consiste nel fornire gratuitamente da parte del comune, che le potrà reperire gratuitamente dalla provincia, dove giacciono in attesa di richieste, le compostiere da usare per smaltire la parte “umida” dei rifiuti (scarti di cucina, potature) e ricavarne, a costo zero, ammendante agricolo di qualità da utilizzare quale concime naturale per orti e giardini. Da 100 kg di frazione organica si ricava una resa in compost compresa nell'intervallo di 30-40 kg. A tutti coloro che utilizzeranno tale sistema di compostaggio dovrà essere da subito detratto il 10% dell'ammontare della bolletta rifiuti.
Perché i comuni del comprensorio dianese non attuano questa strategia?
Perché si sceglie di essere solamente gregari di Imperia e non si vuole approfondire uno studio della ben diversa realtà del territorio dianese?
Ci sono comuni “virtuosi”, come ad esempio Camporosso, che nel 2009 e nel 2010 ha superato il 50% di differenziata; è mai possibile che i cittadini del dianese debbano versare così tanti soldi perché i loro amministratori non si impegnano come dovrebbero nella gestione della cosa pubblica?

Marco Bernardini
Capo Gruppo Rifondazione Comunista Diano Arentino – Segreteria Provinciale PRC

Roberto Grita
Lista Diano Insieme – Comitato Politico Federale PRC

Pietro Luigi Zuccolo
Capo Gruppo “Uniti per Castello”, Diano Castello


Immagine di Doro002

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